Google+ Oltre i maker: quale sarà il ruolo dell’artigiano nel 2020? | A - Valore artigiano



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Il saper fare artigianale è stato uno degli elementi alla base del successo del made in Italy sui mercati internazionali. E’ stato quel qualcosa in più in grado trasformare generici prodotti in oggetti unici, desiderati dai consumatori.
Oggi il saper fare artigianale è ancora fondamentale ma deve essere aggiornato in ragione della profonda trasformazione che la globalizzazione ha comportato.
Il progetto Valore Artigiano, fortemente voluto da Confartigianato e CNA Vicenza, è nato come evoluzione di precedenti esperienze progettuali realizzate da entrambe le Associazioni e ha aiutato gli artigiani a valorizzare le proprie competenze in una chiave rinnovata.

IL PROGETTO
Il progetto si è articolato lungo tre principali direttrici:

DESIGN
Gli artigiani hanno avuto la possibilità di collaborare con designer internazionali nello sviluppo di nuovi prodotti che sono stati presentati al Fuori Salone del Mobile di Milano 2014.

E-COMMERCE
Gli artigiani hanno scoperto nuovi mercati e la vendita dei prodotti online.

STAMPA 3D
Gli artigiani hanno approfondito la loro conoscenza dei nuovi strumenti di produzione digitale.

Per ognuno di questi temi è stato attivato un laboratorio ne quale sono stati coinvolti 10 artigiani. Per ogni laboratorio sono stati previsti 8 incontri di approfondimento nei quali gli artigiani hanno applicato i temi affrontati alla loro realtà aziendale.

L’ESPERIENZA
Come si è concluso Valore Artigiano? Quali sono le impressioni di chi vi ha partecipato?
Nel video qui sotto i due coordinatori Marco Bettiol e Luca De Pietro ci guidano verso la definizione di artigiano di domani.

I NUMERI

127 partecipanti all’evento di presentazione del progetto alla Tessitura Bonotto di Molvena
205 partecipanti ai 3 Work shop sui temi del Design, Stampa 3D, E-commerce
42 imprese iscritte ai 3 Laboratori sui temi del Design, Stampa 3D, E-commerce
12 designer internazionali coinvolti per il Laboratorio del Design
46 prototipi realizzati con il Laboratorio Design con il marchio From To
216 visitatori tra buyer e opinion leader, all’ evento di presentazione su invito per la collezione From To a Palazzo Caccia Dominioni di Milano per il Fuori Salone del Mobile di Milano 2014
2000 visitatori tra buyer e giornalisti all’evento aperto per la collezione From To alla Residenza Litta a Milano per il Fuori Salone del Mobile di Milano 2015
Presenza sulle maggiori testate giornalistiche nazionali ed estere.

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Oltre i maker: quale sarà il ruolo dell’artigiano nel 2020?

Stiamo vivendo la terza rivoluzione industriale e così è stato per le due precedenti questo cambierà radicalmente la nostra vita e le nostre abitudini aprendo orizzonti culturali completamente nuovi. Contrariamente a come è stato in passato però la rivoluzione che stiamo vivendo ha un sapore antico, le nuove tecnologie, veri driver del cambiamento, vengono utilizzate per riscoprire antichi mestieri, antiche conoscenze ed antiche tradizioni.

Se i nostri genitori ed i nostri nonni sono stati drogati dal consumismo la prossima generazione sarà più intenta a creare che a consumare. Siamo davanti ad un swing back verso il vecchio villaggio dove ciascun abitante aveva una sua funzione, con la differenza che ora non esistono confini geografici ed il nostro territorio di appartenenza non è più un piccolo villaggio ma il mondo intero.

Il crescente bisogno di personalizzazione espresso dal consumatore evoluto unite alla semplicità nella reperibilità di nuovi materiali e di strumenti di creazione e prototipazione, come la stampante 3D, ha creato una nuova generazione di artigiani che fanno del saper fare la loro passione oltre che il loro mestiere.

Ma cosa contraddistinguerà gli artigiani del 2020? Capacità di prototipazione, conoscenza della tradizione e spirito di condivisione. La precisione e la maniacalità per il dettaglio che hanno contraddistinto l’artigianato (soprattutto in Italia) negli ultimi due secoli saranno affiancate anche da una nuova dimensione, quella del web. Un web però non inteso solo come rete di processi e dati come avviene oggi ma in senso allargato ed inclusivo anche di persone e cose.

Nel futuro manifatturiero post rivoluzionario infatti entrano in gioco altri due parametri. Innanzitutto le connessioni personali: solo gli artigiani che sapranno “fare rete” e collaborare potranno farsi valere, e dall’altro le connessioni tra gli oggetti: anche le cose infatti grazie all‘Internet of Things potranno “dialogare” tra loro dando vita a scenari ancora tutti da scoprire.

La certezza finora è una sola: nuovi artigiani non potranno tralasciare le conoscenze tecnologiche.

 

 

Fonte immagine: Bottegascuola.it

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