Google+ Ulaola: un progetto per far conoscere il Made in Italy | A - Valore artigiano



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Il saper fare artigianale è stato uno degli elementi alla base del successo del made in Italy sui mercati internazionali. E’ stato quel qualcosa in più in grado trasformare generici prodotti in oggetti unici, desiderati dai consumatori.
Oggi il saper fare artigianale è ancora fondamentale ma deve essere aggiornato in ragione della profonda trasformazione che la globalizzazione ha comportato.
Il progetto Valore Artigiano, fortemente voluto da Confartigianato e CNA Vicenza, è nato come evoluzione di precedenti esperienze progettuali realizzate da entrambe le Associazioni e ha aiutato gli artigiani a valorizzare le proprie competenze in una chiave rinnovata.

IL PROGETTO
Il progetto si è articolato lungo tre principali direttrici:

DESIGN
Gli artigiani hanno avuto la possibilità di collaborare con designer internazionali nello sviluppo di nuovi prodotti che sono stati presentati al Fuori Salone del Mobile di Milano 2014.

E-COMMERCE
Gli artigiani hanno scoperto nuovi mercati e la vendita dei prodotti online.

STAMPA 3D
Gli artigiani hanno approfondito la loro conoscenza dei nuovi strumenti di produzione digitale.

Per ognuno di questi temi è stato attivato un laboratorio ne quale sono stati coinvolti 10 artigiani. Per ogni laboratorio sono stati previsti 8 incontri di approfondimento nei quali gli artigiani hanno applicato i temi affrontati alla loro realtà aziendale.

L’ESPERIENZA
Come si è concluso Valore Artigiano? Quali sono le impressioni di chi vi ha partecipato?
Nel video qui sotto i due coordinatori Marco Bettiol e Luca De Pietro ci guidano verso la definizione di artigiano di domani.

I NUMERI

127 partecipanti all’evento di presentazione del progetto alla Tessitura Bonotto di Molvena
205 partecipanti ai 3 Work shop sui temi del Design, Stampa 3D, E-commerce
42 imprese iscritte ai 3 Laboratori sui temi del Design, Stampa 3D, E-commerce
12 designer internazionali coinvolti per il Laboratorio del Design
46 prototipi realizzati con il Laboratorio Design con il marchio From To
216 visitatori tra buyer e opinion leader, all’ evento di presentazione su invito per la collezione From To a Palazzo Caccia Dominioni di Milano per il Fuori Salone del Mobile di Milano 2014
2000 visitatori tra buyer e giornalisti all’evento aperto per la collezione From To alla Residenza Litta a Milano per il Fuori Salone del Mobile di Milano 2015
Presenza sulle maggiori testate giornalistiche nazionali ed estere.

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Ulaola.it

Un progetto per far conoscere il Made in Italy a tutto il mondo: intervista a Ulaola.it

Come abbiamo affermato più volte in questo blog il binomio artigiani – web è la strada per riemergere, valorizzare il nostro saper fare e dire la nostra a nei mercati esteri, ed è proprio questa la via che la startup Ulaola vuole percorrere, insieme all’incubatore Digital Magics e a Confartigianato Imprese, per far approdare le eccellenze italiane nel mercato digitale.

Ulaola è un e-commerce con il Made in Italy nel proprio DNA e la missione di aiutare i piccoli artigiani nel difficile processo di digitalizzazione e internazionalizzazione. Insomma, la figura ideale per dare il via a un progetto ambizioso che raggruppa oltre 700 mila imprese in 120 associazioni territoriali e che si pone l’obiettivo di aumentare l’export di queste eccellenze italiane attraverso il commercio online.

Volete saperne di più? Ecco la nostra intervista a Ermanna Colombini, membro dello staff Ulaola.

Com’è nata l’idea di un e-commerce dedicato esclusivamente all’artigianato made in italy?
L’idea nasce già nel 2010 su ispirazione dei modelli americani: il progetto intendeva ed intende tutt’oggi offrire uno strumento tecnologicamente avanzato, ma molto semplice nell’utilizzo, ad una serie di piccole aziende artigianali che desiderano aprirsi al mondo del digitale e dell’e-commerce, avendo così la possibilità di confrontarsi con nuovi mercati e nuove opportunità di business per la propria azienda. Il progetto si è poi evoluto concentrando il suo focus su aziende rappresentative del made in italy rientranti nelle categorie fashion e accessori- design- arte, con lo scopo specifico di far conoscere ed apprezzare queste piccole realtà rappresentative del saper fare italiano in paesi stranieri dove il made in italy è particolarmente apprezzato e dove la percentuale di e-shopper è decisamente più alta rispetto al mercato italiano. L’obiettivo è proprio quello di fare incontrare l’offerta con la domanda.

Com’è stata la vostra esperienza di startup in Italia?
È stata davvero emozionante: fin dall’inizio abbiamo trovato sostegno al progetto e sempre di più lungo la strada incontrando Digital Magics ed ora Confartigianato.

Quali sono i vostri obiettivi e i prossimi traguardi?
Nei prossimi mesi, proprio in funzione del nostro accordo con Confartigianato rivedremo l’impostazione della piattaforma per rendere prodotti ed artigiani, menti e mani, più interessanti ed appetibili per gli e-shopper internazionali. Con questo nuovo prodotto, rinnovato anche nella formula di adesione e nei servizi offerti, partiremo alla conquista di mercati stranieri iniziando dal mercato nordeuropeo ( i cosiddetti “nordics” sono tra i paesi più avanzati a livello mondiale in termini di utilizzo, penetrazione, engagement, spesa on line) seguendo un percorso che nel corso dei prossimi 5 anni ci porterà paese dopo paese a far conoscere le eccellenze del nostro made in italy artigiano al di là dell’Atlantico e nei nuovi paesi emergenti dove la cultura italiana è molto apprezzata e l’italian lifestyle è status per i nuovi ricchi: in tutto il mondo ci saranno 202 milioni di nuovi ricchi in più nel 2019 rispetto al 2013.Come i dati delle ricerche confermano, il mondo internazionale apprezza la cultura italiana nel suo insieme di valori e prodotti e una piattaforma che incarna e raggruppa tutti questi valori può essere un ottimo strumento per farsi conoscere da un pubblico internazionale. Il ruolo di Ulaola è anche quello di rassicurare il cliente straniero della provenienza ed autenticità dei beni, requisito estremamente importante all’estero: infatti “Sicurezza”, “Paese di origine”, “Paese di progettazione” e “Paese di produzione” secondo ricerche effettuate, precedono nella scelta del prodotto da acquistare altri tradizionali driver come “Prezzo”, “Disponibilità” e “Stile”.

A maggio di quest’anno avete intrapreso il progetto con Digital Magics e Confartigianato, quali sono i traguardi da raggiungere? Come stanno rispondendo le imprese coinvolte?
Il nostro obiettivo primario è aiutare, con gli strumenti di e-commerce e di comunicazione che una piattaforma come la nostra offre, le piccole aziende ad affrontare l’internazionalizzazione dei loro brands e dei loro prodotti, senza dover affrontare grandi investimenti sia dal punto di vista economico che di tempo e persone. I nostri maggiori investimenti si concentreranno nella comunicazione ed in eventi sui singoli territori.
Per andare incontro alle esigenze specifiche stiamo incontrando centinaia di imprese sul territorio grazie a Confartigianato e insieme a loro stiamo costruendo un nuovo prodotto che partirà a breve.
La invito a riparlarne tra qualche tempo quando saremo partiti con il nuovo progetto che ha nei propri programmi di sviluppo anche il settore B2B.

Che visione ha del settore manifatturiero italiano? Quale futuro vede per i nostri artigiani in un contesto globale?
Il futuro è nell’esportazione, nella internazionalizzazione ed il mezzo ideale è sicuramente quello digitale: prendere la “valigia” come facevano i nostri antenati, ora però in modo virtuale, e partire!
Abbiamo “cultura”, abbiamo “saper fare” abbiamo la nostra “dolce vita” che il mondo intero apprezza e ci invidia: cercheremo tutti insieme di esportare questi concetti e prodotti.

 

Grazie a Ermanna Colombini e auguri a Ulaola.it per questo progetto tutto italiano!

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